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Segui gli utili, non le emozioni: il vero motore dell'S&P 500
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Ciao, oggi rispondiamo a questi quesiti:
Cosa trascina realmente i mercati? Come sono andate le trimestrali delle Mag-7? La FED ha tagliato i tassi o ha scelto di attendere ancora? Com’è andata la crescita del PIL degli Stati Uniti nel 2° trimestre? Cosa significa in-kind redemption negli ETF su Bitcoin ed Ethereum, e perché è importante?
P.S. Abbiamo ricevuto numerose risposte alla precedente newsletter in merito all’approfondimento dell’efficienza fiscale sugli ETC/ETN crypto. Purtroppo, vista la quantità di temi affrontati oggi, ho preferito rimandare l’approfondimento. Ma niente paura. Lo tratteremo a breve in una delle prossime newsletter.
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Indice
- Il punto sui mercati 🔘
Segui gli utili, non le emozioni: il vero motore dell’S&P 500 FED lascia fermi i tassi. PIL cresce del 3% La SEC introduce le in-kind redemptions per ETF su Bitcoin ed Ethereum
- Notizie Flash
- La settimana di Athena SCF
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Segui gli utili, non le emozioni: il vero motore dell’S&P 500 |
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Oggi,, vorrei iniziare analizzando insieme questo grafico, che ci offre uno spunto interessante per capire meglio la fase attuale del mercato azionario.
Da qui, ci sposteremo poi sui dati delle ultime trimestrali delle Big Tech statunitensi, per approfondire il quadro complessivo.
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Il grafico mostra l'andamento storico dell’indice S&P 500 (in blu) confrontato con gli utili dell’S&P 500 (in beige), dal 1900 fino al 2025:
L'asse di sinistra (LHS) rappresenta il prezzo dell’indice S&P 500 su scala logaritmica. L'asse di destra (RHS) mostra gli utili dell’indice S&P 500, anch’essi su scala logaritmica. Il grafico evidenzia una correlazione del 98% tra prezzo e utili nel lungo periodo.
Ma cosa voglio farti capire da questo grafico?
Prezzi e utili si muovono insieme nel lungo periodo. Anche durante le crisi (come nel 2008 o nel 2020), il prezzo tende a convergere con l’andamento degli utili. Il grafico conferma che, nonostante volatilità e correzioni temporanee, i fondamentali (gli utili) sono ciò che spinge davvero in alto il mercato azionario americano. L’evidente allineamento suggerisce che chi investe con una prospettiva a lungo termine deve guardare meno ai titoli dei giornali e più alle dinamiche degli utili societari.
Passiamo ora al secondo grafico, che rafforza quanto appena visto: le notizie di breve periodo spesso ci fuorviano, spingendoci a prendere decisioni sbagliate.
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Questo grafico mostra la performance comparata dei “Magnificent 7” (Mag-7), ovvero i 7 titoli tecnologici più capitalizzati, insieme all’indice S&P 500 (SPX) e al benchmark BMP7P, nel periodo dal 31 dicembre 2024 al 29 luglio 2025.
Gli eventi evidenziati raffigurano:
“DeepSeek news” (~fine gennaio): annuncio che ha causato un crollo significativo nei titoli tech, innescando una fase ribassista. “Liberation day” (~fine marzo): evento che ha segnato la fine del sell-off e l'inizio del rimbalzo.
Questo grafico mostra chiaramente come, nonostante due notizie negative abbiano colpito il settore tecnologico, sia l’indice S&P 500 che il benchmark delle Magnificent 7 siano riusciti non solo a recuperare, ma anche a superare i livelli precedenti.
Un segnale di forza che conferma quanto detto in precedenza: le notizie prive di fondamenta solide tendono a perdere impatto nel giro di pochi mesi.
Ecco alcuni dati riferiti non solo al 2025 ma ad un orizzonte temporale di ben 15 anni:
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Infine dimostra anche come la diversificazione sia fondamentale per proteggere il portafoglio: ci permette di ridurre il rischio legato alla performance di singoli titoli, evitando che eventuali scelte sbagliate impattino negativamente sull’intero investimento.
Prima che mi dilunghi ulteriormente passiamo alle trimestrali delle Big Tech Statunitensi che hanno rilasciato gli utili: parlo di Amazon, Apple, Microsoft, Meta e Alphabet.
Amazon – Trimestrale sopra le attese, ma delude su AWS
Ricavi: $167,7 mld vs attese $162,1 mld EPS: $1,68 vs stime $1,33 AWS (Amazon Web Services): $30,87 mld vs $30,76 mld ma sotto le aspettative qualitative (crescita deludente rispetto ai competitor) Outlook Q3: ricavi tra $174 e $179,5 mld; utili operativi tra $15,5 e $20,5 mld
Apple – Trimestrale sopra le attese, trainata da iPhone e servizi
Ricavi totali: 94,04 miliardi di dollari (attese 89,30 mld) EPS adjusted: 1,57 dollari (stime 1,43) iPhone: 44,58 miliardi (stime 40,06) Servizi: 27,42 miliardi (stime 26,85) Impatto atteso dai dazi nel Q4 fiscale: 1,1 miliardi
Microsoft – Trimestrale ampiamente sopra le attese, guidata dal cloud e dalla produttività
Ricavi totali: 76,44 miliardi di dollari (attese 73,89 miliardi) EPS adjusted: 3,65 dollari (consensus 3,37) Productivity & Business Processes: 33,11 miliardi (attese 32,14) Intelligent Cloud: 29,88 miliardi (attese 29,10) More Personal Computing: 13,45 miliardi (attese 12,67)
Meta – Trimestrale sopra le attese, spinta da pubblicità e IA generativa
Ricavi totali: 47,52 miliardi di dollari (attese 44,83 miliardi) EPS: 7,14 dollari (stime 5,89) Ricavi pubblicitari: 46,56 miliardi (consensus 44,07) L’AD Mark Zuckerberg segnala un contributo già significativo delle nuove funzioni di IA generativa sui ricavi pubblicitari Per il terzo trimestre attesi ricavi tra 47,5 e 50,5 miliardi
Alphabet (Google) – Trimestrale sopra le attese, trainata da cloud e servizi
Ricavi totali: 96,43 miliardi di dollari (attese 93,97 miliardi) EPS: 2,31 dollari (stime 2,18) Google Services: 82,54 miliardi (stime 80,45) Google Cloud: 13,62 miliardi (attese 13,14)
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FED lascia fermi i tassi. PIL cresce del 3% |
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Come atteso, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi d’interesse al 4,25%-4,50%.
Il comunicato ufficiale evidenzia una moderazione dell’attività economica nella prima metà dell’anno, con un mercato del lavoro solido e un tasso di disoccupazione basso.
Tuttavia, l’inflazione resta leggermente sopra il target del 2%, e l’incertezza economica rimane elevata.
Le probabilità di un taglio a settembre, stimate da Bloomberg, sono scesa dal 61,3% al 48% dopo la conferenza stampa.
Durante l’intervento, Jerome Powell ha mantenuto un tono cauto (quando mai ha fatto il contrario):
L’economia è “in buona forma” e non mostra rallentamenti eccessivi. Il mercato del lavoro si sta raffreddando gradualmente, ma resta vicino alla piena occupazione. I prezzi dei servizi si stanno attenuando, ma i dazi stanno spingendo al rialzo i prezzi dei beni. I consumatori restano in salute, ma la spesa è contenuta.
La linea della Fed rimane attendista ("wait and see"), con attenzione a entrambi i lati del mandato: contenere l’inflazione e preservare l’occupazione.
Solo un miglior bilanciamento tra i due aprirà la porta a un possibile taglio dei tassi.
Nel frattempo sono usciti anche i dati sul PIL degli Stati Uniti del 2° trimestre.
Il PIL statunitense ha registrato una crescita del 3%, oltre le attese Bloomberg al 2,6% e il -0,5% dei primi 3 mesi dell’anno.
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L’aumento del PIL è in gran parte attribuibile al forte calo delle importazioni, che ha fatto seguito agli acquisti sostenuti del trimestre precedente.
Le esportazioni nette hanno contribuito con ben 5 punti percentuali alla crescita complessiva.
Ultimo dato interessante che volevo riportare è quello legato al Dollar Spot Index, che ha segnato il primo mese positivo da inizio anno.
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A luglio, la forza del dollaro USA è stata alimentata dal suo ruolo di bene rifugio sicuro nel contesto dell’accordo tariffario USA-UE, che ha avvantaggiato gli interessi economici degli Stati Uniti e ha contribuito a prevenire l’escalation delle controversie commerciali.
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La SEC introduce le in-kind redemptions per ETF su Bitcoin ed Ethereum |
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Devi sapere che la SEC ha autorizzato i partecipanti autorizzati a creare e ritirare quote di ETF spot su Bitcoin ed Ethereum utilizzando direttamente le criptovalute (in-kind redemption), invece del denaro contante.
In parole più semplici una in-kind redemption è un meccanismo attraverso cui un partecipante autorizzato (Authorized Participant, AP) restituisce le quote di un ETF non ricevendo denaro contante, ma ricevendo direttamente il sottostante dell’ETF, nel caso di ETF su Bitcoin o Ethereum, proprio le criptovalute.
Prima, la SEC imponeva che tutte le creazioni e i rimborsi fossero fatte in contanti.
Questo creava diversi problemi:
Conversione fiat-crypto costosa e lenta Tracking error più elevato Meno operatori istituzionali coinvolti
Con l’approvazione delle in-kind redemptions, gli ETF crypto diventano simili agli ETF su oro, dove i partecipanti possono consegnare lingotti invece di denaro.
I vantaggi delle in-kind redemptions sono molteplici:
Efficienza fiscale: Gli ETF che adottano le in-kind redemptions evitano la realizzazione di plusvalenze durante i rimborsi, non generando tasse per gli altri investitori nel fondo. Migliore tracking del prezzo: Riduce il tracking error tra il prezzo dell’ETF e il valore del sottostante, poiché gli AP possono arbitraggiare più facilmente. Meno costi di conversione: Gli AP che già possiedono BTC o ETH non devono convertirli in dollari, riducendo spese e slippage. Maggiore liquidità: Favorisce l’ingresso di market maker e hedge fund, aumentando la profondità e l’efficienza del mercato ETF. Possibilità di scambiare Bitcoin ed Ethereum, inizialmente acquistati tramite ETF, in Altcoin.
Le in-kind redemptions permettono agli ETF su Bitcoin ed Ethereum di essere più efficienti, meno costosi e più appetibili per gli investitori istituzionali.
È un segnale chiaro che gli ETF crypto stanno entrando in una fase di maturazione strutturale, simile a quella dei mercati tradizionali.
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La settimana di Athena SCF |
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Per questa settimana è tutto 😉
Buon investimento! - il Team di Athena SCF
A cura di Davide Pasetto, consulente finanziario indipendente
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