Scenario base: rialzo moderato
Secondo gli analisti, lo scenario più probabile è un movimento laterale-rialzista, con una performance attesa tra 0% e +5%.
Questo si baserebbe su un contesto in cui il PIL globale resta sotto trend e l’inflazione supera il 5%, anche a causa dell’impatto dei dazi commerciali.
Negli Stati Uniti, l’inflazione potrebbe attestarsi al 2,9%, mentre la Federal Reserve potrebbe avviare un taglio dei tassi di interesse di 50 punti base entro la fine del quarto trimestre. Sullo sfondo, persistono tensioni geopolitiche che continuano ad alimentare l'incertezza.
Scenario rialzista: volano dai beni rifugio
Se le condizioni economiche dovessero peggiorare, con un’accelerazione della stagflazione o l’ingresso in recessione, la domanda di oro come bene rifugio potrebbe intensificarsi, portando a una crescita delle quotazioni tra +10% e +15%.
In questo contesto, è probabile anche una maggiore diversificazione delle riserve valutarie da parte delle banche centrali, a scapito del dollaro.
Scenario ribassista: ritorno alla stabilità
Lo scenario meno probabile ma comunque possibile prevede una normalizzazione del contesto geopolitico, con una risoluzione diffusa e duratura dei conflitti. In tal caso, l’oro potrebbe subire un calo tra -12% e -17%.
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