Il MVRV Z-Score resta uno degli strumenti on-chain più affidabili per capire dove ci troviamo nel ciclo.
Si calcola in questo modo:
MVRV Z-Score = (Market Cap – Realized Cap) / Deviazione Standard della Market Cap
La realized cap rappresenta il costo medio aggregato di acquisto dell'intero mercato: il prezzo a cui ogni bitcoin è stato spostato per l'ultima volta. Quando la market cap diverge molto dalla realized cap, il mercato è sopravvalutato. Quando convergono o si invertono, siamo nelle zone storiche di accumulo.
Il valore attuale è intorno a 0,25.
Non è ancora sceso sotto zero, ma nei cicli precedenti (2015, 2018, 2022) la discesa sotto quella soglia si è misurata in mesi, non in giorni.
Chi ha accumulato in quelle finestre silenziose ha poi beneficiato della ripartenza.
La resistenza tecnica che blocca tutto
Da mesi Bitcoin è incastrato tra la media mobile a 200 settimane, che sale lentamente fungendo da supporto dinamico, e la bear market resistance band, una fascia tra circa 70.000 e 74.000 dollari che continua a respingere i tentativi di breakout.
Nei cicli del 2014, 2018 e 2022 questa zona ha funzionato da barriera duratura prima del recupero definitivo.
Se Bitcoin dovesse ripetere la stagionalità tipica degli anni a medio termine dovremo aspettarci:
Realized price e balanced price
Ne hai già sentito parlare, ma in questa fase meritano di essere citati nuovamente.
Il realized price è il prezzo medio pagato dall'intero mercato, oggi intorno a 53.000-54.000 dollari.
Storicamente, in tutti i bear market precedenti, Bitcoin è sceso sotto questo livello prima di formare il minimo definitivo.
In questo ciclo non è ancora accaduto.
Nei cicli passati quel breakdown è arrivato spesso tra settembre e novembre.
Il balanced price, intorno a 38.000 dollari, è il livello più estremo: Bitcoin storicamente passa pochissimo tempo sotto questa soglia.
Una discesa in area 35.000-40.000 dollari rappresenterebbe il segnale più forte di capitolazione di prezzo, non necessariamente probabile, ma se accadesse, sarebbe probabilmente la migliore opportunità del ciclo.
Capitolazione di tempo o di prezzo?
Non tutti i bottom si assomigliano.
Prima di arrivare al minimo definitivo, il mercato può percorrere due strade molto diverse ed è importante capire su quale ci troviamo.
La prima è la capitolazione temporale: silenziosa, quasi invisibile.
Il mercato non crolla, resta semplicemente debole o laterale per mesi, consumando lentamente la pazienza e l'interesse degli investitori.
È lo scenario attualmente più probabile.
La seconda è la capitolazione di prezzo: rapida, violenta, inequivocabile.
Un ribasso brusco, panic selling, volumi che esplodono.
Se arrivasse, potrebbe bruciare le tappe e portare al bottom prima della finestra temporale stimata.
Proprio i volumi sono uno degli elementi da tenere più d'occhio.
In ogni bear market precedente, il minimo definitivo è sempre stato preceduto da una lunga fase di compressione dei volumi seguita da uno spike improvviso e marcato.
Quel picco, per ora, non si è ancora visto.
Cosa fare con tutto questo?
Il quadro che emerge non è catastrofista, è semplicemente incompleto
Un ciclo incompleto non è altro che un'opportunità che non si è ancora chiusa.
La strategia che ne deriva è più semplice di quanto sembri: non serve anticipare tutto, serve non farsi trovare impreparati quando i segnali inizieranno a convergere.
Chi prova a beccare il minimo esatto di solito lo manca. Chi costruisce una posizione mentre il mercato è noioso e poco attraente, di solito si trova nel posto giusto quando le cose cambiano.
La vera domanda quindi non è dove sarà Bitcoin tra sei mesi. È se, tra sei mesi, avrai avuto la disciplina per essere ancora in gioco.
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