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I due grafici mostrano un andamento inversamente proporzionale: mentre l’escalation commerciale tra Stati Uniti e Cina si intensificava, l’S&P 500 ha progressivamente perso terreno.
Solo negli ultimi giorni, con la firma dell’accordo tra le due superpotenze, l’indice ha finalmente invertito la rotta, segnando un deciso rimbalzo.
Dopo settimane di tensioni crescenti, gli Stati Uniti e la Cina hanno finalmente raggiunto un accordo per ridurre i dazi reciproci, ponendo fine a una delle più intense escalation commerciali degli ultimi anni.
Tra fine marzo e metà aprile 2025, entrambe le potenze hanno aumentato drasticamente le tariffe: gli USA sono passati dal 10% al 145% in pochi giorni, con la Cina che ha risposto con misure simmetriche fino al 125%.
Il punto di rottura è stato raggiunto a metà aprile, ma all’inizio di maggio si è assistito a un’inversione di rotta: Washington ha ridotto le tariffe al 30%, seguita da Pechino che le ha abbassate al 10%.
Un chiaro segnale di distensione, che potrebbe preludere a una nuova fase di dialogo e cooperazione commerciale, sebbene permangano elementi di cautela e sorveglianza reciproca.
Stati Uniti e Cina hanno quindi concordato una sospensione reciproca dei dazi per un periodo di 90 giorni, a partire dal 14 maggio 2025.
Questa tregua temporanea è stata stabilita per facilitare ulteriori negoziati e ridurre le tensioni commerciali tra le due economie.
L’annuncio della sospensione dei dazi ha avuto un impatto significativo sui mercati, difatti lo S&P500 si trova a -3,75% dai suoi massimi e il Nasdaq a -3,99% dal suo ATH.
Queste qui sotto sono solo alcune delle raccomandazioni inviate ai nostri clienti nel profondo rosso di lunedì 7 aprile, ordini di acquisto che hanno poi continuato nei giorni successivi.
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