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Trimestrali Magnifiche 7. PIL USA -0,3%. Bitcoin vicino ai 100k.
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Ciao, oggi parliamo di tre temi chiave che stanno muovendo i mercati:
Le trimestrali del Q1 2025 delle Magnifiche 7 Il PIL USA in contrazione per la prima volta dal 2022 Il reset strutturale su Bitcoin che potrebbe preparare il terreno a nuovi massimi.
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Indice
- Il punto sui mercati 🔘
Il 1° Trimestre 2025 delle "Magnifiche 7" PIL USA -0,3%: prima contrazione dal 2022 Bitcoin: reset strutturale in corso. Nuovo ATH in arrivo?
- Notizie Flash
- La Settimana di Athena SCF
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Il 1° Trimestre 2025 delle "Magnifiche 7" |
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Devi sapere che la stagione delle trimestrali è entrata nel vivo, circa il 50% delle società all’interno dello S&P500 ha rilasciato gli utili.
La crescita utile anno su anno è aumentata del +9,4% e quella delle vendite anno su anno del +4,4%.
Dati che però non tengono ancora conto dell’impatto dei dazi, effetti che si vedranno dal prossimo trimestre.
Il primo trimestre del 2025 si è rivelato un periodo cruciale soprattutto per le "Magnifiche 7" (Apple, Microsoft, Alphabet (Google), Amazon, Meta Platforms, Tesla e Nvidia), le sette giganti tecnologiche che, con la loro imponente capitalizzazione, continuano a influenzare significativamente l'andamento dei mercati globali.
Dopo due anni di performance straordinarie, il 2025 ha portato nuove sfide: l'introduzione di dazi da parte dell'amministrazione Trump, la concorrenza emergente nel settore dell'intelligenza artificiale e un generale rallentamento della crescita economica hanno messo alla prova la resilienza di queste aziende.
Le aspettative per le trimestrali erano elevate, con previsioni di crescita degli utili per azione (EPS) del 19,6% e un aumento dei ricavi del 10,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Tuttavia, i risultati hanno mostrato un quadro più sfumato: alcune aziende hanno superato le aspettative, mentre altre hanno registrato performance inferiori alle attese, evidenziando le difficoltà legate alle tensioni commerciali e agli investimenti massicci in nuove tecnologie.
In particolare, Tesla ha riportato un calo significativo degli utili, attribuito a una diminuzione delle vendite e all'impatto dei dazi sulle esportazioni.
Al contrario, Alphabet ha superato le previsioni di Wall Street, dimostrando una solida crescita nonostante l'incertezza economica.
Vediamo nel dettaglio i dati principali delle trimestrali del Q1 2025 di 6 delle “Magnifiche 7” (Nvidia rilascia la relazione sugli utili il 28 maggio).
Amazon
Ricavi: 155,667 miliardi di dollari (attese al 155,160 miliardi di dollari) EPS: 1,59$ (attese a 1,36$)
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Amazon ha chiuso il primo trimestre 2025 con risultati superiori alle attese: ricavi a $155,7 miliardi (+9% su base annua) e un utile netto di $17,1 miliardi ($1,59 per azione), in forte crescita rispetto ai $10,4 miliardi dell'anno precedente.
Le vendite online sono aumentate del 6%, mentre Amazon Web Services (AWS) ha registrato una crescita del 17%, raggiungendo $29,3 miliardi, leggermente sotto le previsioni degli analisti.
Nonostante la solida performance, le previsioni per il secondo trimestre hanno deluso gli investitori: Amazon prevede ricavi tra $159 e $164 miliardi e un utile operativo tra $13 e $17,5 miliardi, inferiore alle stime di Wall Street.
Meta
Ricavi: 42,314 miliardi di dollari (attese al 41,375 miliardi di dollari) EPS: 6,43$ (attese a 5,25$)
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Meta Platforms ha registrato risultati solidi nel primo trimestre 2025, superando le aspettative di Wall Street grazie a una crescita robusta dei ricavi pubblicitari e a un forte impulso dagli investimenti in intelligenza artificiale:
Pubblicità: I ricavi pubblicitari sono aumentati del 16%, sostenuti da un incremento del 5% delle impression e del 10% del prezzo medio per annuncio. Utenti attivi: La media giornaliera di utenti attivi sulle piattaforme di Meta ha raggiunto i 3,43 miliardi, con un aumento del 6% rispetto all'anno precedente. Investimenti in AI: Meta ha aumentato le previsioni di spesa in conto capitale per il 2025 a $64-72 miliardi, destinati principalmente a supportare l'infrastruttura per l'intelligenza artificiale.
Per il secondo trimestre, Meta prevede ricavi tra $42,5 e $45,5 miliardi.
Nonostante alcune preoccupazioni legate ai dazi statunitensi e a potenziali impatti sulla pubblicità da parte di aziende asiatiche, l'azienda mostra una resilienza significativa, con una forte crescita degli utenti e una solida performance nel settore pubblicitario.
Microsoft
Ricavi: 70,066 miliardi di dollari (attese al 68,48 miliardi di dollari) EPS: 3,46$ (attese a 3,21$)
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Microsoft ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale 2025 con risultati superiori alle aspettative, trainati dalla continua crescita nel cloud e dagli investimenti in intelligenza artificiale.
La divisione Intelligent Cloud ha registrato ricavi per $24,1 miliardi (+20%), mentre il segmento Productivity and Business Processes, che include Microsoft 365 e LinkedIn, ha generato $29,9 miliardi (+10%).
Il comparto More Personal Computing, che comprende Windows, Surface e Xbox, ha visto una crescita del 17%, grazie anche all'acquisizione di Activision Blizzard.
Gli investimenti in infrastrutture AI hanno portato a un aumento delle spese in conto capitale, con un piano di spesa previsto di $80 miliardi per l'intero anno fiscale.
Nonostante ciò, la redditività è rimasta solida, con un utile operativo in crescita del 16% e un margine operativo del 46%.
Apple
Ricavi: 95,359 miliardi di dollari (attese al 94,588 miliardi di dollari) EPS: 1,65$ (attese a 1,62$)
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Apple ha chiuso il primo trimestre fiscale 2025 con risultati superiori alle attese, ma il titolo ha subito pressioni a causa di preoccupazioni legate ai dazi e alla debolezza del mercato cinese.
Nonostante la crescita complessiva, le vendite di iPhone in Cina sono diminuite dell'11,1%, influenzate dalla concorrenza locale e dalla lenta adozione delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale.
Per mitigare l'impatto dei dazi statunitensi, Apple ha annunciato lo spostamento della produzione di iPhone destinati al mercato USA in India e di altri prodotti in Vietnam.
Inoltre, l'azienda ha autorizzato un programma di riacquisto di azioni per $100 miliardi e ha aumentato il dividendo del 4% a $0,26 per azione.
Tesla
Ricavi: 19,335 miliardi di dollari (attese al 21,336 miliardi di dollari) EPS: 0,27$ (attese a 0,43$)
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Tesla ha registrato risultati deludenti nel primo trimestre del 2025, con un utile netto in calo del 71% a 409 milioni di dollari e ricavi scesi del 9% a 19,34 miliardi di dollari, ben al di sotto delle aspettative degli analisti.
Le consegne globali sono diminuite del 13% su base annua, attestandosi a 336.681 veicoli, il livello più basso dal secondo trimestre del 2022.
Il calo delle vendite è attribuibile a una combinazione di fattori, tra cui l'aggiornamento delle linee di produzione del Model Y, prezzi medi di vendita più bassi e una crescente concorrenza nel mercato dei veicoli elettrici.
Inoltre, le tensioni commerciali e le politiche tariffarie hanno contribuito a un ambiente di mercato incerto, influenzando negativamente la domanda.
Nonostante le difficoltà, Tesla mantiene piani ambiziosi per il futuro, tra cui l'avvio della produzione di un veicolo elettrico a basso costo previsto per giugno e il lancio di un servizio di robotaxi ad Austin entro la fine dell'anno.
Alphabet
Ricavi: 90,234 miliardi di dollari (attese al 89,102 miliardi di dollari) EPS: 2,81$ (attese a 2,01$)
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Alphabet ha chiuso il primo trimestre 2025 con risultati finanziari solidi, evidenziando una crescita del 12% dei ricavi su base annua, raggiungendo i 90,2 miliardi di dollari, e l'utile netto è aumentato del 46% a 34,5 miliardi di dollari:
Google Search & altri: ricavi in crescita del 9,8% a 50,7 miliardi di dollari, sostenuti dall'integrazione di funzionalità basate sull'intelligenza artificiale come AI Overviews, che ora raggiunge oltre 1,5 miliardi di utenti mensili. YouTube Ads: ricavi aumentati del 10% a 8,93 miliardi di dollari. Google Cloud: ricavi in crescita del 28% a 12,3 miliardi di dollari, grazie alla forte domanda di soluzioni di intelligenza artificiale e infrastrutture cloud.
Il CEO Sundar Pichai ha attribuito questi risultati alla strategia "full stack" di Alphabet nell'intelligenza artificiale, sottolineando il lancio di Gemini 2.5, il modello AI più avanzato dell'azienda.
Inoltre, Alphabet ha annunciato un aumento del 5% del dividendo trimestrale a 0,21 dollari per azione e un nuovo programma di riacquisto di azioni per 70 miliardi di dollari.
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PIL USA -0,3%: prima contrazione dal 2022 |
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Il PIL degli Stati Uniti ha registrato nel primo trimestre 2025 una contrazione dello 0,3% su base trimestrale annualizzata, deludendo le aspettative del consensus Bloomberg, che prevedeva un calo più contenuto dello 0,2%.
Si tratta del primo dato negativo dal secondo trimestre del 2022 e di una netta inversione rispetto alla crescita del +2,4% registrata nel quarto trimestre 2024.
Le cause principali del rallentamento sono dovute a:
Crollo del contributo estero: le esportazioni nette hanno sottratto quasi 5 punti percentuali al PIL, il peggior impatto registrato da quando esiste la serie storica. Questo è dovuto in gran parte a un boom delle importazioni, spinte dalle aziende che hanno anticipato gli acquisti per evitare i dazi annunciati dall'amministrazione Trump a partire dalla seconda metà dell’anno. Consumi in frenata: i consumi privati, tradizionalmente il motore dell'economia statunitense, sono cresciuti appena dell’1,8%, segnando il ritmo più debole dal terzo trimestre 2023. Il rallentamento è stato particolarmente evidente nei beni durevoli, mentre i servizi hanno tenuto meglio. Investimenti in stallo: gli investimenti residenziali e non residenziali hanno mostrato segni di debolezza, risentendo di un contesto di incertezza geopolitica, costi di finanziamento ancora elevati e riduzione degli ordini industriali.
Il dato ha riacceso i timori di rallentamento economico più marcato del previsto, in un contesto in cui la Fed sta mantenendo un atteggiamento cauto sul taglio dei tassi.
Tuttavia, alcuni analisti ritengono che la debolezza del PIL sia più legata a fattori transitori, come le importazioni anticipate, piuttosto che a un deterioramento strutturale della domanda interna.
Dati positivi invece per l’inflazione.
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Nel mese di marzo, l’indice PCE si è attestato al +2,3% su base annua, in calo rispetto al +2,7% di febbraio. Il dato si è rivelato leggermente superiore al consensus Bloomberg, che stimava un incremento del 2,2%.
Il PCE core, che esclude le componenti più volatili di energia e alimentari, ha registrato un aumento del 2,6% su base annua, in linea con le attese degli analisti e in rallentamento rispetto al +3% di febbraio.
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Bitcoin: reset strutturale in corso. Nuovo ATH in arrivo? |
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Allora, dopo settimane di consolidamento e incertezza, Bitcoin sembra aver completato un reset strutturale profondo, ripulendo gli eccessi speculativi e stabilizzando alcune delle sue metriche fondamentali.
Bitcoin sta cercando di consolidarsi sopra 2 soglie chiave:
Superare e mantenere questi livelli sarebbe tecnicamente molto costruttivo. Un rifiuto, invece, potrebbe riportare il mercato in fase di lateralità o ribasso.
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Il mercato ha attraversato una fase di “pulizia” sana:
Il MVRV (rapporto tra valore di mercato e valore realizzato) è tornato vicino alla media storica, segno che le plusvalenze eccessive sono state drenate.
L’88% dell’offerta circolante è in profitto. Solo chi ha comprato nel range $95k–$100k è ancora in perdita.
Gli short-term holders che avevano comprato nei mesi precedenti sono usciti dal mercato in perdita, ma la domanda ha assorbito le vendite.
Gli Holder di lungo periodo (LTH) non stanno vendendo. Anzi:
Hanno accumulato +254.000 BTC da inizio anno.
Storicamente iniziano a vendere solo quando il profitto non realizzato raggiunge il +350%, ossia intorno a $99.900.
Molti investitori che hanno comprato tra $95k e $98k sono in pareggio quindi potrebbero vendere appena raggiunto il break-even, creando un’area di forte resistenza.
Conclusioni
Bitcoin si trova in un punto di svolta cruciale: gran parte dell’eccesso speculativo è stato riassorbito, i fondamentali sono più sani e gli investitori di lungo periodo stanno mostrando una fiducia crescente.
Tuttavia, la zona tra $95.000 e $100.000 resta densa di pressioni in vendita: sia da parte di chi vuole rientrare in pareggio, sia dai Long-Term Holders che si avvicinano a soglie storiche di profitto.
Superare questa zona potrebbe significare riaprire la strada verso nuovi massimi.
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Sell in May and Go Away: dal 1950 ad oggi il semestre peggiore dell’anno per lo S&P500 è quello che va da maggio ad ottobre con un rendimento solo del +1,8%, rispetto per esempio al migliore che va da novembre ad aprile (+7,1%). Negli ultimi 10 anni però il rendimento medio è stato del +4,6% con l’80% dei semestri positivi.
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La Settimana di Athena SCF |
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Ecco i nuovi video usciti sul nostra canale YT:
Per questa settimana è tutto 😉
Buon investimento!
- il Team di Athena SCF
A cura di Davide Pasetto, consulente finanziario indipendente.
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