Devi sapere che Ray Dalio, un paio di giorni fa con un suo post su twitter, ha spiegato in maniera egregia gli effetti che le tariffe potrebbero avere sull’economia.
Di seguito ho riassunto e semplificato il suo post.
Le tariffe sono tasse che:
1) Generano entrate per il paese che le impone, pagate sia dai produttori esteri che dai consumatori domestici, in proporzione alla loro elasticità.
2) Riducono l'efficienza globale della produzione.
3) Creano stagflazione a livello mondiale: deflazione per i produttori colpiti dai dazi e inflazione per i paesi che li impongono.
4) Proteggono le aziende del paese importatore dalla concorrenza estera, rendendole meno efficienti ma più resistenti, se la domanda interna viene sostenuta da politiche monetarie e fiscali.
5) Sono necessarie in tempi di conflitto geopolitico per garantire la capacità produttiva interna.
6) Possono ridurre gli squilibri nel conto corrente e nel conto capitale, riducendo la dipendenza dalla produzione e dal capitale esteri, importante in periodi di conflitti globali.
Questi sono gli effetti diretti delle tariffe, ma molto dipende dalle risposte dei paesi colpiti, dai cambiamenti nei tassi di cambio, dalle politiche monetarie e fiscali.
Ad esempio:
1) Se i paesi colpiti rispondono con dazi reciproci, l'effetto sarà una stagflazione più diffusa.
2) Se le politiche monetarie vengono allentate, i tassi d'interesse reali scenderanno e le valute dei paesi con pressioni deflazionistiche si indeboliranno. Al contrario, una politica monetaria restrittiva rafforzerà le valute dei paesi con inflazione.
3) Le politiche fiscali saranno adattate per contrastare gli effetti inflazionistici o deflazionistici.
Le tariffe influenzeranno principalmente gli squilibri nella produzione, nel commercio e nel capitale, e le soluzioni a questi problemi comporteranno cambiamenti monetari, politici e geopolitici.
Grazie alla spiegazione di Ray Dalio abbiamo capito che In ambito economico gli effetti dei dazi sono misti: generano entrate fiscali per il paese che li impone, ma riducono l'efficienza globale, causando inflazione nei paesi importatori e deflazione in quelli esportatori. Proteggono le imprese interne dalla concorrenza estera, ma le rendono meno efficienti.
Questa situazione di incertezza e preoccupazione si è concretizzata sui mercati finanziari che hanno subito una discesa importante negli ultimi giorni.
Il dollaro si è indebolito ulteriormente nei confronti dell’euro (1,10) e dello yen (0,0068).
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