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Probabilità di recessione al 20%: cosa fare ora?
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Ciao, oggi parliamo del grado di incertezza sui mercati finanziari tornato ai massimi storici con sentori di recessione negli Stati Uniti.
Siamo veramente in una situazione così negativa o ci sono segnali di speranza?
Parleremo anche di Bitcoin e dell’opportunità che si cela dietro questo recente calo.
P.S. Oggi mi sono dato alla pazza gioia con i grafici, che ritengo essere sempre un grande valore aggiunto 😉
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Indice
- Notizie Flash
- La Settimana di Athena SCF
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Probabilità di recessione al 20%: cosa fare ora? |
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Come avrai capito dalle ultime newsletter, nel giro di poche settimane, il mercato azionario statunitense è passato dai massimi storici a un'ondata di vendite alimentata dai timori di recessione.
Quello che inizialmente sembrava un leggero ribasso dei titoli tecnologici più costosi si è rapidamente trasformato in una fuga generalizzata dalle azioni USA, mentre gli investitori temono che la guerra commerciale di Trump possa frenare l'economia.
L'S&P 500 ha perso il 9% dal suo picco di febbraio, mentre il Nasdaq 100 è sceso del 12%, entrando ufficialmente in correzione.
"L'euforia post-elettorale del mercato si è trasformata in una specie di fastidiosa sbornia, mentre le realtà politiche di Trump 2.0 cominciano a diventare chiare", ha scritto Benny Adler, responsabile del trading sui mercati azionari di Goldman Sachs, in una nota ai clienti.
Questi dati negativi hanno aumentato la probabilità di recessione, portandola dal 15% al 20%, dato superiore ad una media storica del 15%.
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Inoltre anche l’incertezza relativa alla politica economica è molto elevata.
E’ interessante notare però che livelli storicamente elevati di tale incertezza sono spesso correlati con rendimenti positivi futuri per lo S&P500.
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Questa settimana sono usciti anche i dati sull’inflazione USA di febbraio che si è attestata al 2,8% su base annua, sotto le attese degli analisti al 2,9% e più bassa del precedente 3%.
La rilevazione core ha registrato invece un 3,1% a/a, meno delle attese (3,2%) e del precedente dato (3,3%).
Secondo la FED di New York le aspettative di inflazione a 1 anno sono passate dal 3% al 3,1%, mentre le attese a 3 anni e a 5 anni sono rimaste rispettivamente stabili al 3%.
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Anche le aspettative sul PIL sono peggiorate.
La FED di Atlanta sta attualmente valutando un calo del 2,4% del PIL reale per il 1° trimestre.
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Mentre Goldman Sachs ha rivisto al ribasso il PIL dal 2,4% all’1,7%.
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Un altro dato sconfortante è stato l’annuncio di 221.812 tagli di posti di lavoro, il totale più elevato dal 2009. Con solo 62.530 tagli arrivati dal governo federale (DOGE).
L’incertezza sull’economia e sui mercati, come abbiamo capito, è peggiorata.
La domanda quindi da porsi ora è:
Siamo veramente in una situazione così negativa o ci sono segnali di speranza?
Lo S&P500 subisce in media un calo del -13,6% una volta l’anno anche se ha restituito in media entro i 12 mesi un rendimento positivo del +11,6%.
Nel 2023 e 2024 c’è stato un calo del -10,3% e -8,5% durante l’anno, anche se poi entrambi gli anni hanno ottenuto un rendimento superiore al +25%.
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I cali quindi sono fisiologici una o più volte l’anno.
Il grafico sottostante mostra la frequenza media annua di vari tipi di ribassi dello S&P500 dal 1928 al 2024, evidenziando la volatilità come un costo inevitabile dell'investimento:
3% dip: Si verifica in media 7,2 volte all'anno. 5% mild correction: Accade 3,4 volte all'anno. 10% correction: Succede 1,1 volte all'anno. 15% severe correction: Avviene 0,5 volte all'anno, cioè circa una volta ogni 2 anni. 20% bear market: Accade 0,3 volte all'anno, cioè una volta ogni 3,5 anni.
Correzioni del -5%/-10%, come quello attuale, sono eventi comuni, che capitano tutti gli anni.
Fino a che la discesa non supera valori del -15% si può quindi rimanere sereni.
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Considera infatti che questa è la trentesima correzione maggiore del -5% dal 2009 ad oggi ed ogni volta sembrava la fine del mondo ma poi sappiamo bene com'è andata.
L’ultima avvenuta a luglio dello scorso anno, poi ampiamente recuperata con nuovi massimi.
Correzioni infatti del -10% hanno una probabilità di bear market solo del 25%.
Su 48 correzioni analizzate, 12 di queste (25%) si sono trasformate in un bear market, ovvero una perdita di almeno il 20%.
Mentre 36 correzioni (75%) non hanno portato a un bear market, indicando che la maggior parte delle flessioni è temporanea e non sfocia in crisi profonde.
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Questa settimana lo S&P500 ha rotto la media mobile semplice a 200 periodi, non succedeva da ottobre 2023.
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Tradizionalmente questo rappresenta un segnale ribassista ma andando a valutare i dati dal 1928 ad oggi notiamo che i dati suggeriscono il contrario.
Filtrando i dati e considerando solo le quotazioni che non sono tornate sopra la SMA 200 per una settimana possiamo vedere che la performance mediana torna positiva dopo 3 mesi con un rendimento del +1,55%.
I dati storici suggeriscono che c'è ancora spazio per un possibile recupero del mercato nei prossimi mesi.
Finché le statistiche restano favorevoli, è fondamentale mantenere la calma e attenersi alla propria strategia di investimento.
Evitare errori comportamentali, come vendere in preda al panico o acquistare impulsivamente solo perché i prezzi sembrano "scontati", è essenziale per navigare con successo le fasi di volatilità.
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Bitcoin e M2: il denaro sta tornando sui mercati? |
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Devi sapere che negli ultimi anni l'andamento del prezzo di Bitcoin ha mostrato una correlazione interessante con la crescita della massa monetaria globale M2.
Questo grafico illustra la crescita anno su anno dell'offerta di moneta globale (M2) delle prime 21 banche centrali, rispetto al prezzo di Bitcoin.
La misura globale M2 comprende contanti, depositi correnti e di risparmio, conti del mercato monetario e depositi minori di $100.000.
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Non è un caso che i periodi di espansione dell'offerta di moneta abbiano spesso coinciso con fasi di forte rialzo per BTC, mentre le contrazioni della liquidità abbiano portato a correzioni significative.
Ma cosa sta succedendo ora?
L'offerta di moneta M2 rappresenta la quantità di denaro liquido in circolazione, inclusi contanti, depositi bancari e strumenti finanziari a breve termine.
Quando le banche centrali espandono M2 attraverso politiche monetarie accomodanti, il denaro fluisce nei mercati, spesso spingendo gli asset finanziari, inclusi Bitcoin, verso nuovi massimi.
Dai grafici recenti, possiamo notare che:
L'espansione di M2 nel 2020-2021 ha alimentato la bull run di Bitcoin fino ai massimi storici. La contrazione del 2022 ha portato a una fase di bear market e alla crisi di liquidità nel settore crypto. Ora, M2 globale sembra essere in fase di stabilizzazione, con segnali di ripresa che potrebbero tradursi in nuova domanda per asset di rischio.
Un altro indicatore chiave che merita attenzione è la quantità di stablecoin detenute sugli exchange.
Storicamente, un aumento delle riserve in stablecoin (USDT, USDC, DAI) è spesso stato un segnale di potenziale acquisto, poiché suggerisce che gli investitori stanno parcheggiando liquidità in attesa di rientrare nel mercato.
I dati di DeFiLlama mostrano una crescita della market cap delle stablecoin, un segnale che potrebbe anticipare una ripresa degli acquisti di Bitcoin e altre crypto.
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Se M2 riprenderà a crescere e i detentori di stablecoin inizieranno a riallocare i fondi in asset a rischio, Bitcoin potrebbe essere tra i principali beneficiari.
Due livelli chiave sul prezzo di Bitcoin sono 72.000$ e 64.000$, range di prezzo dove è iniziata l’accumulazione tra marzo e novembre 2024.
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Se Bitcoin dovesse scendere in queste aree e trovare supporto, potremmo assistere a un rimbalzo significativo.
Da tenere d’occhio le prossime sessioni di mercato soprattutto in previsione della decisione sui tassi di interesse da parte della FED che avverrà giovedì 20 marzo.
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- WisdomTree lani due nuovi prodotti: WisdomTree Europe Defence UCITS ETF (Isin IE0002Y8CX98), che traccia la performance delle società europee impegnate nel settore militare o della difesa, e il WisdomTree Uranium and Nuclear Energy UCITS ETF (Isin IE0003BJ2JS4), che replica le prestazioni delle aziende coinvolte negli aspetti più critici della catena del valore dell’uranio e dell’energia nucleare (disponibili su Borsa Italiane e sul Xetra).
- Nasce l’ETF di Ray Dalio. L'ETF SPDR Bridgewater replicherà la strategia All Weather. L’ETF con ticker ALLW e con ISIN US78470P6300 è un ETF multi-asset globale gestito attivamente (disponibile solo negli USA).
- L’Unione Europea ha deciso di imporre dazi su 26 miliardi di euro di merci USA, che dovrebbero essere introdotti a metà aprile.
- Gli sviluppatori di Ethereum hanno lanciato la nuova testnet 'Hoodi', che sarà attiva dal 17 marzo 2025, per testare l'aggiornamento Pectra. Se il test Hoodi avrà successo, l'aggiornamento Pectra potrebbe essere lanciato sulla rete principale di Ethereum entro la fine di aprile o inizio maggio 2025.
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La settimana di Athena SCF |
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Per questa settimana è tutto 😉
Buon investimento!
- il Team di Athena SCF
A cura di Davide Pasetto, consulente finanziario indipendente.
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