Devi sapere che il 2025 è iniziato all’insegna di due tematiche: Dazi e Difesa.
Donald Trump dopo il suo insediamento ha subito scosso il sistema commerciale globale con l’introduzione di dazi pesanti a tutto il mondo.
Il bollettino attuale è il seguente.
Canada e Messico, da sempre partner commerciali con gli Stati Uniti, si ritrovano colpiti da dazi fissati al 25%.
Il paese più al sud è colpito da tariffe su tutti i beni mentre il paese più a nord ha uno “sconto” sulle risorse energetiche su cui grava un’aliquota del 15%.
La Cina invece è colpita da dazi pari al 20%, inferiori ma sempre il doppio rispetto al mese scorso.
Le risposte non si sono fatte attendere ed infatti la Cina ha introdotto inasprimenti tra il 10% e il 15% su alcuni beni agricoli ed alimentari di produzione statunitense mentre il Canada minaccia dazi su circa 150 miliardi di dollari di merci USA.
Le nuove tariffe si stimano possano impattare approssimativamente per 1,5$ trilioni nelle importazioni annuali, segnando uno dei maggiori aumenti delle tariffe statunitensi dal 1930.
Discorso a parte per l’Europa che dopo il “siparietto” tra Zelensky e Trump, si ritrova a far fronte ad un “riarmo forzato”.
Difatti Bruxelles ha annunciato il ReArm Europe, un piano da 800 miliardi di euro per la difesa, con l’obiettivo di limitare la dipendenza militare dagli Stati Uniti.
L’Unione Europea ha proposto un piano di prestiti per 150 miliardi di euro destinati ad aumentare la spesa per la difesa.
Inoltre Ursula von der Leyen, ha annunciato che l’UE intende attivare un meccanismo speciale che permetterà ai Paesi membri di utilizzare i propri bilanci nazionali per investire fino a 650 miliardi di euro in quattro anni, senza incorrere in sanzioni per il deficit.
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