Le implicazioni politiche ed economiche
Un ulteriore aumento dei rendimenti obbligazionari potrebbe mettere sotto pressione i mercati azionari, erodendo ulteriore consenso politico.
Conscio di questi rischi, Trump ha lanciato un’agenda volta a rassicurare i mercati, promettendo un approccio populista nella lotta all’inflazione e un taglio alla spesa pubblica.Â
Inoltre, ha pianificato un aumento dei dazi per incentivare la produzione interna e incrementare le entrate fiscali, contribuendo al rafforzamento del dollaro e al contenimento dell’inflazione.
L’obiettivo di Trump è riportare negli Stati Uniti una parte significativa della produzione internazionale attraverso i dazi.Â
Questa politica potrebbe costringere altre economie a svalutare le proprie valute rispetto al dollaro e a ridurre i tassi di interesse in modo più aggressivo del previsto, con implicazioni rilevanti per la competitività globale.
Nuovi Equilibri
I nuovi equilibri stanno già mostrando il loro impatto sui mercati finanziari:Â
Il dollaro e la borsa registrano un rafforzamento, mentre bond e oro perdono terreno.Â
Anche il Bitcoin sta beneficiando di questa situazione, con nuovi massimi storici.
Parlerò di Bitcoin nella notizia successiva mentre sull’oro voglio aprire una breve parentesi.
L’oro sta perdendo alcuni dei principali fattori che ne hanno sostenuto il recente rialzo, come i tassi in calo, le aspettative di un dollaro più debole, le tensioni geopolitiche elevate e la sfiducia dei cinesi verso il loro mercato azionario e immobiliare.Â
Tuttavia, ciò non implica necessariamente un'imminente inversione di tendenza che rimane positiva e sempre direzionata verso i 3.000$ all’oncia.
Per concludere i mercati, soprattutto quello americano, dovrebbero rimanere forti per i prossimi 2 mesi con novembre e dicembre che secondo le medie storiche dovrebbero essere altamente positivi con un rendimento medio congiunto del 6%.
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